Oggi è San Giuseppe ed a Terrasini si festeggia in modo del tutto particolare. Infatti, per tutto il paese si allestiscono le "mense": le famiglie che lo desiderano e che sono devote al santo preparano in una camera della propria casa, situata a piano terra e per strada, una tavola imbandita con i migliori piatti e le posate ed i bicchieri più belli.
La tovaglia è delle migliori, ricamata a mano e ovunque ci sono fiori freschi di stagione, gigli, lilium e fresie che annunciano la primavera. Spesso le pareti sono addobbate con arance, cedri , limoni e foglie di alloro sempreverde.
E' un tripudio di fiori profumati e dai vivaci colori, i germogli freschi: le fave ed i piselli rappresentano la vita che continua, che rinasce a primavera e per Pasqua.
La zona più importante della stanza è riservata all'altare del Santo, con il pane benedetto a forme grandi e ben visibili: la palma per la verginità della Madonna, il bastone di San Giuseppe, il buccellato tondo - dolce tipico del Natale - di Gesù Bambino, la corona la sua regalità.
Il pane, inoltre, gioca un ruolo molto importante in questa festa: viene infatti offerto già benedetto a tutti i visitatori (noi ne abbiamo ricevuto molto e lo mangeremo per cena questa sera) che possono portarlo a casa e mangiarlo con i parenti. E' compito dei visitatori, inoltre, donare offerte in soldi o in cibo che verranno poi devolute alle famiglie povere del paese ed ai tre bambini scelti tra i più bisognosi della comunità. San Giuseppe, infatti, in questa zona della Sicilia è il protettore dei poveri, delle ragazze nubili e degli orfani.
Le Mense restano aperte per una decina di giorni prima della festa, quando ogni casa organizza una piccola processione in ricordo della Fuga in Egitto della Sacra Famiglia.
Maria, San Giuseppe e Gesù vengono cacciati da due Mense con questa frase << Nun c'è locu, né lucanna, itivinni a natra banna>> (cioè: non c'è luogo né locanda, andatevene da un'altra parte), fino a quando, alla terza Mensa gli viene risposto: << Gesù, Giuseppe e Maria, siti benvinuti 'ncasa mia >>. Allora la Sacra Famiglia si può sedere a tavola ed iniziare a mangiare il pranzo delizioso che le verrà offerto.
La festa si conclude con il pranzo gratuito per tutti passanti che vogliano unirsi alla tavola della Sacra Famiglia. Anche Matilde, finita la scuola si è unita alla festa ed abbiamo mangiato un'ottima pasta al forno (i tipici anelletti siciliani) e le buonissime lasagne. Non è mancato il pane benedetto a forma di rosetta con la grande croce sopra.
Adesso non ci resta che aspettare il nostro "papà Salvo" per festeggiarlo a dovere questa sera e le Mense dell'anno prossimo!
Elli







Amica mia, dolcissima! Come stai prima di tutto? Va un po' meglio? Chissà che male che ti fa.. anche mio padre ne soffre ed è tremendo!! Sono accanto a te, vorrei tanto poter fare qualcosa credimi.. per farti star bene subito! <3 E poi.. che bella tradizione mi insegni oggi... che meraviglia: non la conoscevo e ne sono rimasta incantata. A parte la tradizione cristiana indubbiamente legata a questa festa.. credo che si abbiano echi nell'usanza della Roma antica, in certe case signorili a proposito di banchetti! E' interessantissimo! :D Che bel paese il tuo.. sogno ogni volta che lo guardo. E auguroni al nostro Papa, che oggi inizia il suo cammino :) Adoro San Francesco.. come non adorare lui? Un abbraccio pieno di affetto vero TVTB!
RispondiEliminaGrazie Ely, un po' meglio ogni giorno, ma certo, il mal di schiena, quello resta...
EliminaSì, davvero una bellissima tradizione che io, fino a poco tempo conoscevo poco, poi, con Matilde che cresce ho sempre più occasioni per interagire con la comunità.
Bella questa eco romana dei banchetti, certo, la grande "madre" Roma è sempre presente.
quante belle foto!
RispondiEliminaGrazie!
EliminaChe bellissime tradizioni ci sono ancora in SIcilia!!!
RispondiEliminaQui da me mi accorgo sempre di più che ogni anno che passa scompare qualcosa delle nostre tradizioni è un vero peccato...
Un abbraccio
Flora
Sì, sono bellissime tradizioni che qui sopravvivono ancora. Speriamo che vengano riscoperte in tutta Italia!
EliminaChe cosa bella leggere delle tradizioni ancestrali che ancora sopravvivono in terre come la Sicilia... grazie per la bella lettura e le belle foto!
RispondiEliminaBellalullo
Grazie a te, che passi sempre!
EliminaChe bello il tuo post, adoro la tua terra! C'è un premio per te nel mio blog...
RispondiEliminaGrazie! Corro!!!
EliminaMi piace conoscere le tradizioni locali....questa è molto bella...grazie per la condivisione!
RispondiEliminaElena
Grazie a te per essere passata a trovarmi!
EliminaMA quante belle cose si scoprono! Hai fatto delle foto bellissime!
RispondiEliminaGrazie! Anche se spesso non è facile beccare tutti e tutto come vorrei...
Eliminagrazie per avermi fatto conoscere e documentato così bene questa bellissima tradizione che non conoscevo, bellissime foto.
RispondiEliminaMarina
Grazie anche a te per essere passata a trovarmi!
EliminaMa che meraviglia, grazie che attraverso le tue parole fai rivivere le tradizioni, come vi invidio sai? Qui da noi è il nulla.... Un bacione
RispondiEliminaElli, ma che post meraviglioso hai fatto!? Per un attimo sono stata li con voi, seduta sui gradini a mangiare anch'io un bel piatto di pasta al forno, e inebriata dai profumi dei fiori. E' una tradizione bellissima questa, che non conoscevo. Un abbraccio
RispondiEliminaViviana
Bellissime foto e bellissima tradizione popolare, per fortuna ancora nei piccoli paesi esistono queste tradizioni che oltre ad essere belle servono da collante per la comunità
RispondiEliminaUh ma lo sai che questa cosa si usa anche in Puglia, nel paesino dove dico io? Si allestiscono degli altari in casa, si prepara il pane in grandi quantità da donare a chi viene alla manifestazione, si prepara anche la pasta e si consuma tutt'insieme! Sono molto interessanti questi piccoli momenti di festa! Bello il tuo reportage!!
RispondiEliminaUn bacione!
Stefy